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Normativa15 Luglio 20269 min

Natante o imbarcazione: come cambia l'assicurazione

Sembra una sottigliezza burocratica. In realtà è la prima cosa che una compagnia guarda per calcolare il tuo premio e i massimali obbligatori.

Il Codice della Nautica (D.Lgs. 171/2005) chiama natante ogni unità fino a 10 metri di scafo e imbarcazione quella da 10 a 24 metri. La differenza non è nominale: cambia i documenti obbligatori, il massimale minimo RC e, di conseguenza, il premio che paghi.

Cosa dice davvero il Codice della Nautica

L'articolo 3 del D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171 divide le unità da diporto in tre classi, e lo fa con un solo criterio: la lunghezza dello scafo. Fino a 10 metri sei un natante. Da oltre 10 fino a 24 metri sei una imbarcazione. Oltre i 24 metri diventi nave da diporto, un mondo a parte con regole quasi commerciali.

La misura che conta è la lunghezza fuori tutto dello scafo, quella indicata dal cantiere nella dichiarazione di conformità CE. Non si sommano il piede del motore, il pulpito o il delfiniera. Un errore comune — e capita spesso con i gommoni RIB — è dichiarare la lunghezza sbagliata perché si include il tubolare che sporge oltre lo specchio di poppa. In sede di sinistro quel dettaglio può pesare.

⚓ Le tre classi a colpo d'occhio

🛟 Natante — fino a 10 metri

Non è soggetto a iscrizione obbligatoria nei registri. Massimale minimo RC: €2.500.000. Ci rientrano gommoni, gozzi, day cruiser, la maggior parte delle barche del diportista italiano.

🚤 Imbarcazione — da 10 a 24 metri

Obbligo di iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto e licenza di navigazione. Massimale minimo RC: €5.000.000.

🛳️ Nave da diporto — oltre 24 metri

Regime documentale e assicurativo più vicino al naviglio commerciale. Fuori dallo scopo di questa guida.

Perché la distinzione natante/imbarcazione tocca l'assicurazione

Il punto pratico è questo: la classe determina il massimale minimo obbligatorio. Un natante deve garantire almeno 2,5 milioni di euro di RC verso terzi, un'imbarcazione il doppio. Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) fissa le condizioni minime del contratto, e quel massimale è il pavimento sotto cui nessuna polizza può scendere.

Cambia anche la documentazione richiesta al momento di assicurare. Per un natante bastano i dati tecnici e il tuo nome: nessun registro, nessuna targa. Per un'imbarcazione la compagnia vuole la licenza di navigazione e i dati di iscrizione. E poiché un'imbarcazione vale mediamente di più, il valore assicurato per la copertura corpi (kasko nautica) sale, e con lui il premio.

Natante non significa "senza obblighi"

C'è un equivoco diffuso: siccome il natante non si iscrive nei registri, molti pensano che sia esente dall'obbligo assicurativo. Falso. L'obbligo di RC scatta con la potenza del motore, non con la lunghezza. Sopra i 3 kW — circa 4 CV — la polizza è obbligatoria, natante o imbarcazione che sia. Lo spieghiamo in dettaglio nella guida alla RC nautica obbligatoria.

Quindi un gommone da 4 metri con un 40 cavalli è un natante a tutti gli effetti, ma deve essere assicurato esattamente come un'imbarcazione da 12 metri. La differenza sta nel quanto e nel come, non nel se.

Confronto pratico — premio RC indicativo 2026

Natante 6 m, motore 60 CV, massimale €2,5 mln€ 120-250
Natante 9 m entrobordo, massimale €5 mln volontario€ 250-450
Imbarcazione 13 m, massimale €5 mln obbligatorio€ 400-800

Consiglio: anche se hai un natante, valuta il massimale da 5 milioni. Il sovrapprezzo è modesto e, quando un sinistro coinvolge lesioni gravi a più persone, 2,5 milioni si esauriscono in fretta.

Il caso di confine: il gommone RIB da 9,90 metri

Nella pratica quotidiana il nodo si presenta sulle unità a cavallo dei 10 metri. Un RIB dichiarato 9,90 resta natante; a 10,10 diventa imbarcazione, con obbligo di iscrizione e massimale raddoppiato. Chi acquista usato dovrebbe controllare la lunghezza reale sul certificato del cantiere, non fidarsi del nome commerciale del modello. Abbiamo trattato i controlli da fare nella guida su come comprare una barca usata.

E se hai dubbi sulla categoria del tuo scafo, la scheda prodotto assicurazione natanti aiuta a inquadrare il caso prima di chiedere un preventivo.

Domande Frequenti

Un natante deve essere iscritto in un registro?

No. Il natante da diporto (scafo fino a 10 metri) non è soggetto a iscrizione obbligatoria nei registri nautici, a differenza dell'imbarcazione. Resta però obbligatoria la polizza RC se il motore supera i 3 kW di potenza, come previsto dal D.Lgs. 171/2005.

La lunghezza include il motore fuoribordo?

No. La lunghezza dello scafo si misura escludendo le parti amovibili come motore, piede, timone e pulpito. Vale la lunghezza fuori tutto indicata dal cantiere nella dichiarazione di conformità CE.

Un natante può avere un massimale da 5 milioni?

Sì. Il massimale minimo obbligatorio per un natante è €2.500.000, ma nulla vieta di sottoscrivere volontariamente un massimale più alto. Molti diportisti scelgono i 5 milioni perché il costo aggiuntivo è contenuto rispetto alla maggiore protezione.

Se la barca è a vela senza motore, che classe è?

La classificazione natante/imbarcazione dipende sempre dalla lunghezza dello scafo, non dalla propulsione. Una barca a vela senza motore ausiliario resta natante o imbarcazione a seconda dei metri, ma non è soggetta all'obbligo di RC legato alla potenza del motore.

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